Funerali Religiosi Nel Mondo
Il funerale è un rito volto alla celebrazione del defunto che viene fatto risalire addirittura all’Uomo di Neanderthal. Si tratta quindi di una tradizione millenaria che ha subito cambiamenti nel tempo adattandosi alle varie regioni del mondo, alle diverse tradizioni e religioni.
Il funerale religioso è quello che viene scelto nella maggior parte dei casi, nel nostro Paese quindi il funerale religioso cattolico è la tipologia di funerale che viene preferita. Ne consegue però, che ogni religione segue rituali e tradizioni funebri diversi.
Scopriamo insieme alcune caratteristiche dei funerali secondo altre religioni nel mondo.
FUNERALE EBRAICO
Il funerale ebraico riconosce riti diversi a seconda della comunità a cui si appartiene: riformata, conservatrice od ortodossa. Uno dei rituali prevede che la salma venga preparata al rito funebre dai familiari del defunto, che devono chiamare un rabbino affinché li istruisca sulle procedure da seguire. Tra la morte e il funerale non devono passare più di 24 ore, questo per preservare al meglio il corpo del defunto che non deve mai essere lasciato solo. Dopo la preparazione della salma viene organizzata una veglia, durante la quale il corpo viene adagiato a terra con i piedi posizionati vero la porta e la bocca e gli occhi vengono coperti con un foglio. Durante la veglia vengono letti dei salmi e intorno alla salma vengono poste delle candele che dovranno essere sempre accese. Dopo avere lavato il corpo purificandolo, la salma viene vestita con il sudario bianco e il tallith, lo scialle con frange per la preghiera.
È importante ricordare che è vietata la cremazione ed è prevista solo la sepoltura a terra. La cerimonia viene officiata in un cimitero dal rabbino. Qui verrà recitato il Kaddish, la preghiera dei morti. Alla fine della cerimonia, la bara viene adagiata nella fossa dai parenti che getteranno della terra sulla tomba, priva di foto, iscrizioni e candele. Quando il funerale è terminato inizia un periodo di lutto chiamato Shiva della durata di sette giorni: durante questi sette giorni i parenti del defunto non possono lavorare, possono mangiare solo un pasto non cucinato da loro e non possono sedersi a tavola. I parenti dovranno tornare al cimitero dopo sette giorni, dopo tredici giorni e dopo un anno.
FUNERALE ISLAMICO
Secondo il funerale islamico, la salma deve essere preparata per la cerimonia da quattro persone dello stesso sesso del defunto. La pulizia del corpo procede secondo un ordine preciso: si procede prima dalla testa verso la parte superiore destra e poi quella sinistra; in un secondo momento si procede verso la parte inferiore destra ed infine la parte inferiore sinistra. Il lavaggio viene ripetuto un numero dispari di volte e all’ultimo passaggio si aggiunger della canfora, incenso o altri aromi prima di essere in un sudario formato da tre lenzuola bianche per gli uomini e cinque per le donne.
Durante la veglia fuori la moschea, alla presenza dei familiari un Iman recita preghiere dal Corano invocando Allah affinché accolga il defunto. La sepoltura deve avvenire in tempi molto rapidi, entro 24 ore.
Il corpo adagiato in una bara di legno verrà portato al cimitero e sepolto sul lato destro con la testa in direzione di La Mecca. Il funerale islamico vede gli uomini partecipare alla cerimonia e le donne recarsi al cimitero il giorno dopo.
La cremazione e la donazione degli organi sono vietate.
FUNERALE INDUISTA
Il funerale induista si svolge in quattro fasi.
La prima fase ha luogo quando la persona è ancora in vita ma il momento inevitabile si sta avvicinando. La famiglia provvede a chiamare un brahmano, un sacerdote induista, e a riunirsi intorno al caro morente recitando dei versi sacri. Il corpo viene esposto ad Est e si accende una lanterna accanto al morente.
Alla morte del defunto si procede con i preparativi del funerale che deve avvenire il prima possibile, possibilmente dal tramonto successivo all’alba.
Durante la seconda fase si procede alla preparazione della salma. Il corpo viene purificato da familiari o amici molto vicini al defunto. Durante il rituale del lavaggio, la testa del defunto viene rivolta verso sud e un’immagine della divinità preferita del defunto dovrebbe essere mantenuta sopra la sua testa. Al termine del lavaggio, le mani devono essere collocate palmo a palmo, come se il defunto stesse pregando, e le dita più grandi devono essere legate tra loro. Il corpo viene poi avvolto in un lenzuolo bianco. In caso si tratti di una donna sposata morta prima del marito, il lenzuolo sarà di colore rosse.
Con la terza fase si procede alla cremazione del corpo. Il corpo viene adagiato sopra un pira costruita dalla famiglia. Il figlio maschio maggiore, o in assenza di questo il parente maschio più anziano, esegue il rito karta: girerà attorno alla pira per tre o sette volte recitando una formula e spruzzando acqua santa sulla pira, metterà sette gocce di burro sulle narici, bocca ed occhi del defunto e inizierà a bruciare la pira partendo dal cuore. Mentre la pira è in fiamme, vengono cantati dei mantra fino al termine del rogo quando i partecipanti versa dell’acqua su ciò che rimane.
La quarta fase si concentra sull’aiutare l’anima del defunto a trapassare tramite dei rituali in onore degli antenati.
La donazione degli organi è accettata poiché non esistono divieti.
FUNERALE BUDDISTA
Il funerale buddista si articola in molte fasi e rituali funebri.
Il corpo del defunto deve essere lasciato al sole per circa 48-72 ore, questo per far sì che l’anima abbia il tempo necessario per uscire completamente dal corpo prima di essere posto in una bara. In Italia questa fase non è possibile e in alternativa, come concordato con l’Istituto Italiano Soka Gakkai, la salma viene lasciata in una bara refrigerata per meno tempo.
Il sogiya, un monaco specializzato in rituali funebri, provvede alla preparazione e vestizione della salma, che viene ricoperta da un lenzuolo bianco. Tutti i partecipanti alla cerimonia devono indossare abiti bianchi eccetto il monaco. Il corpo viene adagiato in posizione fetale con le mani giunte sotto la guancia, al suo fianco viene inoltre lasciato un coltello cosicché possa difendersi da spiriti maligni. Il monaco recita preghiere e la veglia con i familiari del defunto dura un’intera notte. Il giorno dopo la salma viene riposta in una bara insieme al rosario buddista in vista della cerimonia funebre composta da formule rituali e letture sacre.
La maggior parte dei funerali buddisti termina con la cremazione del defunto, nonostante non ci sia un obbligo. È importante però ricordare che le ceneri non devono essere disperse ma devono essere conservate all’interno di urne.
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