Festa Islamica: Regalo festa Ramadan
Festeggiare in famiglia il Ramadan
Siamo tutti nati con ali spirituali, l’Islam ci ricorda semplicemente come volare.
(A. Helwa)
Ogni anno i musulmani di tutto il mondo si preparano all’avvistamento della nuova luna crescente, che segna il primo giorno ufficiale di Ramadan, il nono mese del calendario islamico e il più sacro della cultura islamica.
L’inizio del Ramadan cambia ogni anno, perché il calendario lunare islamico segue le fasi della luna. L’inizio e la fine di tale mese sono stabiliti da un comitato religioso designato che si trova in Arabia Saudita.
Il Ramadan inizia il giorno successivo all’avvistamento da parte del comitato della nuova luna crescente, che può essere non facile da individuare perché appare flebile e per soli 20 minuti circa. Se la luna non è visibile a occhio nudo a causa di foschia o di cielo nuvoloso, vengono usati i calcoli lunari per prevederne il manifestarsi.
Durante il Ramadan, l’obiettivo del fedele musulmano è crescere spiritualmente e avvicinarsi ad Allah. Per fare questo si prega e si recita il Corano, concentrandosi sull’intenzionalità e sull’altruismo delle proprie azioni e astenendosi dal pettegolezzo, dal mentire e dal litigare.
Per tutto il mese, dall’alba al tramonto, il digiuno è obbligatorio per tutti i musulmani ad eccezione di malati, donne incinte, chi si trova in viaggio, anziani e donne durante il ciclo mestruale. I giorni di mancato digiuno si possono recuperare durante il resto dell’anno, tutti insieme o uno alla volta.
I pasti sono per i musulmani occasioni per riunirsi con gli altri membri della comunità e rompere il digiuno insieme. La colazione prima dell’alba (suhoor) normalmente si fa alle 4, prima della prima preghiera della giornata (fajr). Il pasto serale (iftar) può iniziare solo al termine della preghiera del tramonto (maghreb), normalmente intorno alle 19:30.
Dato che il profeta Maometto interrompeva il digiuno con datteri e un bicchiere d’acqua, i musulmani mangiano datteri sia al suhoor che all’iftar. Alimenti di base in Medio Oriente, questi sono ricchi di sostanze nutritive, molto digeribili e contengono elevate quantità di zuccheri, preziosi dopo una lunga giornata di digiuno.
Dopo l’ultimo giorno di Ramadan, i musulmani festeggiano con l’Eid al-Fitr, letteralmente la “festa della fine del digiuno”, che inizia con una preghiera comune all’alba. Durante i tre giorni di festa i fedeli si riuniscono per pregare, mangiare, scambiarsi doni e rendere omaggio ai parenti defunti. In alcune città vengono organizzate anche manifestazioni simili al nostro carnevale e grandi incontri di preghiera.
Indipendentemente da come ogni fedele decida di celebrare i tradizionali ritrovi del suhoor e dell’iftar, lo spirito di questa tradizione secolare rimane quello di un periodo di riflessione e misericordia.
I cinque pilastri dell’Islam
Questi principi sono fondamentali nella vita di ogni musulmano:
Sawm: digiuno dall’alba al tramonto durante il Ramadan;
Shahadah: credere che ci sia un solo Dio e che il profeta Maometto (la pace sia con lui) sia il suo messaggero;
Zakat: elargizione rituale (che prevede l’obbligo di donare una parte delle proprie ricchezze);
Salat: pregare cinque volte al giorno;
Hajj: andare in pellegrinaggio alla Mecca almeno una volta, se se ne ha la possibilità.
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