Volo sul MIG 25: Curiosita'
Il Mikoyan-Gurevich MiG-25 (Микояна и Гуревича МиГ-25 in caratteri cirillici) è un aeroplano militare del tipo caccia intercettore di produzione sovietica. Il suo nome NATO è 'Foxbat'.
Il MiG-25 fu costruito in risposta al Lockheed A-12 (secondo rivelazioni della Mikoyan-Gurevich dopo la fine della guerra fredda) e non in risposta al progetto del bombardiere strategico supersonico XB-70 Valkyrie (questo progetto fu abbandonato, ma poi, ripreso, portò allo sviluppo del B-1B Lancer). Gli USA, preoccupati, costruirono come risposta l'F-15 Eagle.
Il primo avvistamento del velivolo avvenne da parte di piloti israeliani di F-4 che videro 4 MiG-25 volare a velocità ritenute superiori a Mach 3 (Mach 3,2).
Nel 1976 il tenente Viktor Belenko disertò con il suo MiG-25P Foxbat A e questo fatto permise agli USA di studiare il velivolo prima di restituirlo, ponendo fine ad un mistero che preoccupava l'Occidente. Il MiG atterrò sull'aeroporto giapponese di Hakodate nell'isola di Hokkaido. Il pilota si allontanò durante una missione di addestramento dalla base aerea di Sakharovka, a nordest di Vladivostok. Dopo un volo di 800 km, atterrò alle 13:57 del 15 agosto 1976, avendo ancora a disposizione solo il 5% del combustibile, quasi superando la fine della pista. Nonostante le proteste sovietiche, le autorità giapponesi permisero una prima analisi tecnica, quindi l'aereo fu smontato e trasportato per via aerea da un C-5 dell'USAF (scortato da 14 caccia giapponesi) alla base aerea di Hyakuri. I motori Tumanskij, i sistemi avionici, le caratteristiche dei metalli impiegati per la produzione di un aereo capace di operare ad alta velocità e ad alta quota furono esaminati in dettaglio da oltre 50 esperti delle forze armate giapponesi e del System Command degli Stati Uniti. Di grande interesse si dimostrarono i sistemi di contromisure elettroniche ed il radar per il controllo del tiro. Dato che l'aereo era disarmato non fu possibile controllare l'armamento impiegato in missione. Il tenente dichiarò che la velocità massima di un MiG-25 con il carico massimo era di Mach 2,8, mentre in ricognizione disarmato poteva arrivare fino a Mach 3, ma che comunque non era facile superare Mach 2,6; disse che i piloti di MiG-25 non dovevano oltrepassare Mach 2,5 senza essere autorizzati. Comunque la velocità massima del MiG-25 viene considerata Mach 2,83 in quanto a velocità superiori è difficile da manovrare. Il fatto portò ad un sostanziale miglioramento delle capacità difensive del Giappone, con l'aggiornamento dei radar di difesa aerea e l'acquisto degli aerei radar E-2 Hawkeye e degli F-15J Eagle.
Il velivolo è molto maneggevole, considerando l'alta velocità, con virate che possono raggiungere punte di 4,5 g (3 g se il combustibile è più di metà serbatoio) comparato con l'SR-71 e altri velivoli occidentali. L'aereo è costruito in nichel con poco titanio (non viene usato l'alluminio perché l'attrito dell'aria a circa Mach 3 scalderebbe il metallo fino a 300 °C, ma nemmeno l'acciaio come si pensava in Occidente).
In URSS, durante la Guerra Fredda, l'impiego operativo del comando di difesa aerea prevedeva che 2 MiG-25 fossero sempre pronti a partire rapidamente per sventare attacchi strategici e attaccare i bersagli da lungo raggio.
Il sorvolo negli anni '70 da parte di MiG-25 sovietici dello spazio aereo dell'Iran dello Scià portò all'acquisto da parte dell'Iran degli F-14 Tomcat.