Banchetto medievale - Siena: Curiosita'
La cucina medievale è un'esperienza tutta da scoprire: si tramanda che fosse rozza e poco raffinata, che si riversasse sugli alimenti un quantitativo enorme di spezie per coprirne l'odore e il sapore di avariato, che le persone si cibassero esclusivamente di carni arrostite magari un po' troppo al sangue o, al contrario, ridotte a dei pezzi di carbone. Ma non è assolutamente così; intatti, soprattutto nel tardo medioevo, mangiare era una ricerca costante di sapori, colori, abbinamenti, con l'obiettivo di conferire il massimo piacere possibile.
La cucina, nel medioevo come adesso, era un'arte vera e propria che richiedeva molta dedizione e molta inventiva. Ma soprattutto sapori inconsueti come la delicatezza del latte di mandorle o dell'acqua di rose, la forza dell'agrodolce, il fascino esotico di spezie oggi dimenticate.
Il gusto dell'epoca prediligeva la sovrapposizione dei sapori, tipico è il caso dell'agrodolce, e il largo uso dello zucchero e delle spezie.
Attenzione: entrando nel Medioevo dovrete dimenticarvi di un certo numero di alimenti oggi molto comuni come il pomodoro, la patata, il peperoncino, il mais, il caffè...tutti alimenti di origine americana e si sa...l'America non era ancora stata scoperta. In compenso potrete riscoprire alimenti un po' dimenticati o dei sapori di cui avete magari sentito solo parlare.
In base alle regole imposte dalla Chiesa nel Medioevo, si doveva mangiare di magro il mercoledì, il venerdì e il sabato, le vigilie delle festività e naturalmente durante la Quaresima, sostituendo la carne col pesce, i grassi animali con quelli vegetali e il latte animale con quello di mandorle.
Le ricette che i ricettari medievali pervenuteci riflettono tutte una cucina delle classi elevate, poiché le classi popolari non tramandavano la loro cucina a livello scritto. Vi accingerete quindi a gustare una cucina aristocratica e borghese, e scoprirete che non è poi così lontana dalle vostre abitudini!